Viaggio in Turchia dell'est (4-29 agosto 2009)
Dopo vent’anni dalla volta precedente ritorniamo nella Turchia dell’est. L’occasione ce la fornisce la proposta, da parte di Camper e Giramondo, di accompagnare un gruppo di 14 camper lungo questo percorso:
1° giorno 4/8 (martedì)
Incontriamo gli altri equipaggi ad Ancona in una giornata uggiosa, che non ci risparmia nemmeno un improvviso e violento temporale. Espletate le formalità ci imbarchiamo e ci diamo appuntamento sulla nave per conoscerci e da parte nostra dare qualche informazione sul viaggio e sulle “regole” di convivenza.
2° giorno 5/8 (mercoledì)
Arriviamo a Igoumenitza attorno alle 9. Dopo lo sbarco incontriamo altri due equipaggi che erano già in Grecia. Ora ci siamo tutti: 32 persone su 14 camper. Percorriamo rapidamente circa 480 kilometri e ci fermiamo vicino a Kavala, per un bagno ristoratore, la cena al ristorante e il pernottamento.
3° giorno 6/8 (giovedì)
Arriviamo alla frontiera greco-turca attorno alle 11: le formalità vengono sbrigate piuttosto velocemente e, dopo un rapido pranzo, ripartiamo alla volta di Istanbul. Entrare in una grande città con 14 camper non è semplicissimo, ma Antonio sa districarsi piuttosto bene, e ci guida con sicurezza al campeggio dove pernotteremo per 3 notti.
4° giorno 7/8 (venerdì)
Oggi inizia la nostra scoperta di Istanbul. Due minibus ci portano tutti in centro, dove troviamo la nostra guida parlante italiano, che per tutto il giorno ci accompagnerà nelle visite. Istanbul, come tutta la Turchia, è molto cambiata dalla prima volta che ci siamo venuti, trent’anni fa. La città si è moltiplicata ed è invasa dai turisti. La prima tappa è la Moschea Blu, seguita dalla singolare Moschea Cisterna. Dopo un pranzo a base di kebab ci rechiamo al museo Ayasofya e al palazzo Topkapi, dove visitiamo il celebre tesoro e l’harem. Al momento di rientrare al campeggio, Antonio rimane vittima di un piccolo ma molto doloroso incidente: chiudendo lo sportello del minibus Riccardo gli schiaccia involontariamente due dita della mano destra. Meno male che nel gruppo ci sono ben 3 medici, che si prodigano per soccorrerlo. Il ritorno in bus al campeggio richiede molto tempo, a causa del traffico veramente molto intenso, ma ci rifacciamo con una buona cena in un ristorante adiacente al campeggio.
5°giorno 8/08 (sabato)
Secondo giorno di visita di Istanbul. Andiamo di nuovo con i bus in centro, dove visitiamo la Moschea Rustem Pascia. Poi prendiamo un battello sul Bosforo, per trasbordare poi di nuovo sui bus che ci riportano in centro, dove pranziamo. Dopo pranzo viene il momento della visita ai bazar, prima quello egiziano e poi il Gran Bazar. Terminata la visita, ci attendono di nuovo i bus per rientrare al campeggio.
6°giorno 9/08 (domenica)
Partiamo alla volta di Ankara molto presto, perché dobbiamo percorrere 500 kilometri e perché dobbiamo aggirare tutta Istanbul, il che, nonostante sia domenica, richiederà un certo tempo. Arriviamo ad Ankara attorno alle 14,00. Un pranzo veloce e via col bus verso il Museo delle civiltà anatoliche, dove ci aspetta la nostra guida parlante italiano, molto simpatica, anche se a volte scarscamente comprensibile. Terminata la visita facciamo una passeggiata nella cittadella di Ankara, da cui si gode di un ampio parnorama sulla città, vasta e moderna, poi, sempre col bus, rientriamo al campeggio.
7° giorno 10/8 (lunedì)
Stamane partiamo alla volta della Cappadocia, non prima però di aver fatto una sosta sul sorprendente e bellissimo Tuz Golu, il grande lago salato dove facciamo una passeggiata fino a raggiungere i cristalli di sale che alcuni di noi raccolgono e portano via. Ripresa la strada arriviamo attorno all’ora di pranzo nella valle di Ilhara, che visitiamo dopo pranzo, dopo aver disceso una scala di 360 gradini che che porta direttamente in prossimità di alcune chiese rupestri. La valle è scavata da un fiume piuttosto ameno, sulle cui rive è molto piacevole fermarsi a riposare un po’ dopo le scarpinate fatte per visitare le tante chiese. Ora ci aspetta la Cappadocia, un’altra zona fortemente turistica del nostro viaggio. Arriviamo a Goreme prima di cena e ci sistemiamo in campeggio.
8° giorno 11/8 (martedì)
La prima tappa della nostra giornata di visite accompagnate da una guida parlante italiano è il Museo all’aperto di Goreme. C’è molta folla e spesso, per visitare una chiesa, dobbiamo attendere che un altro gruppo ne esca. Dopo pranzo, sempre coi bus e in compagnia della guida, andiamo a visitare la città sotterranea di Kaymakly, poi alla valle dei piccioni e a un centro di lavorazione artigianale di gioielli e pietre dure. Infine, ritorno al campeggio.
9° giorno 12/8 (mercoledì)
Stamattina all’alba alcuni componenti del gruppo hanno provato l’ebbrezza dell’ascensione in mongolfiera: a Goreme ogni mattino alla 6 si alzano in cielo le monngolfiere, accompagnate dal soffio potente delle fiamme che scaldano l’aria per l’ascensione. Alle 9 siamo tutti pronti per andare in bus al Museo all’aperto di Zelve, poi visitiamo una fabbrica di ceramiche, dove gli acquisti sono stati numerosi. Nel pomeriggio andiamo a Uchisar per visitare il castello. Rientriamo al campeggio e ci prepariamo alla cena tutti insieme in un ristorante del paese.
Anche Goreme è molto cambiata dal lontano 1986, quando siamo venuti la prima volta: allora non c’erano biglietterie e recinzioni, e non c’erano che pochissimi visitatori, come testimoniano le fotografie scattate allora.
10° giorno 13/8 (giovedì)
La tappa di oggi è di trasferimento. Dobbiamo percorrere circa 600 kilometri per raggiungere Kahta, dove arriviamo prima di cena. Ci sistemiamo in campeggio per il pernottamento e organizziamo la gita sul Nemrut Dagi per il giorno dopo.
11° giorno 14/8 (venerdì)
Alle 3 del mattino il bus aspetta 20 di noi che hanno scelto di attendere l’alba sulla cima del Nemrut Dagi, dove Antioco I Commagene fece costruire il suo tumulo funerario. Anche per visitare questo sito oggi, al contrario di vent’anni fa, si paga un biglietto d’ingresso. Lasciato il bus, percorriamo a piedi l’ultimo tratto che ci porta sul terrazzo dal quale assisteremo al sorgere del sole. Sfortunatamente c’è un po’ di foschia, e lo spettacolo perde un po’ del suo fascino. Fascino che invece il sito mantiene intatto, compreso il bellissimo panorama sul bacino dell’Eufrate, proprio ai nostri piedi. Sulla strada del ritorno facciamo alcune tappe: la prima ad Arsameia, che ci dà la possibilità di una passeggiata tra i resti di un antico villaggio; poi il ponte romano sul fiume Cendere; e infine a Karakus, dove possiamo ammirare un altro tumulo funerario. Nel pomeriggio tocca al resto del gruppo fare la stessa escursione, però in senso contrario, in modo da arrivare in cima al Nemrut Dagi al tramonto. La sera cena al ristorante a bordo piscina per chi non è troppo stanco.
12° giorno 15/8 (sabato)
Per proseguire il viaggio dobbiamo superare il bacino che si è formato in seguito all’edificazione della diga Ataturk sul fiume Eufrate. Prendiamo quindi un traghetto e poi proseguiamo alla volta di Tatvan, sulle rive del lago Van (non senza fatica, dato lo stato delle strade, per lunghi tratti in rifacimento). Da Tatvan proseguiamo per i laghi vulcanici del Nemrut Dagi (omonimo), con qualche difficoltà a causa delle cattive condizioni della strada, dove giungiamo che fa già buio. Sulla riva del lago c’è un parcheggio, che per stanotte sarà il nostro campeggio. Il posto è veramente magico, con un cielo stellato che non siamo più abituati a vedere e un silenzio totale. Ecco il percorso per arrivarci:
13° giorno 16/8 (domenica)
La mattinata è dedicata alle passeggiate nella caldera del Nemrut Dagi. I laghi vulcanici contenuta in questa immensa caldera sono 5. Una breve passeggiata ci porta dal lago sul quale siamo accampati a quello vicino, sul quale qualche coraggioso si avventura con una barca dall’aspetto poco rassicurante. Dopo il pranzo scendiamo a Tatvan, e, continuando verso est la strada che costeggia il lago Van, dopo circa due ore arriviamo di fronte all’isola di Akdamar, per pernottare nel campeggio omonimo, proprio di fronte all’imbarcadero.
14° giorno 17/8 (lunedì)
Il programma di oggi prevede la visita alla Chiesa armena della Santa Croce, sull’isola di Akdamar. Prendiamo un traghetto che, prima di farci sbarcare, ci fa fare il giro dell’isola. L’illusione di essere al mare e non su un lago è perfetta. Il lago Van è molto vasto e non riusciamo a vedere l’altra sponda; e l’azzurro dell’acqua fa pensare al mare. Giunti sull’isola, dopo la visita della chiesa qualcuno fa anche il bagno. Al ritorno in campeggio, prima di pranzo abbiamo la sorpresa di sentirci chiedere di essere intervistati da una rete televisiva turca. La presenza di un gruppo di camper in questa zona desta curiosità e interesse. In effetti, da quando abbiamo lasciato Goreme, non abbiamo più visto camper: non sono tanti i camperisti che si avventurano in questa zona. Dopo l’intervista abbiamo pranzato tutti insieme al ristorante del campeggio, a base di spiedini e pesce di lago. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Van, dove abbiamo visitato al rocca. Il pernottamento si fa nel parcheggio del supermercato MM Migros, dopo aver chiesto il permesso alla polizia.
15° giorno 18/8 (martedì)
Lasciata Van ci dirigiamo alle cascate di Muradiye, dove sostiamo per una breve visita. La tappa successiva è Dogubayazit, alle falde del monte Ararat. Dopo esserci sistemati in campeggio andiamo a visitare lo stupefacente Ishak Pasha Saray. Poi, coi minibus, scendiamo in paese per una passeggiata o per una visita all’hamam. Al rientro al campeggio si cena al ristorante del campeggio, con musica dal vivo e balli.
16° giorno 19/8 (mercoledì)
Il programma di oggi prevede l’escursione in bus a: un villaggio di montagna, l’impronta dell’Arca di Noè, un cratere meteorico, il confine iraniano, un villaggio curdo. Rientriamo per pranzo. Dopo pranzo partiamo alla volta di Kars, dove ci sistemiamo in campeggio. Anche qui troviamo un lungo tratto di strada in rifacimento.
17° giorno 20/8 (giovedì)
Oggi i bus ci porteranno a visitare Ani, l’antica capitale dell’Armenia. Il luogo ci appare immediatamente in tutta la sua magia. Quello che resta dell’antica città murata non è molto (ci sarebbe ancora moltissimo da scavare) ma vi si respira un’atmosfera particolare e il sito è bellissimo dal punto di vista paesaggistico. Al pomeriggio riposo e shopping.
18° giorno 21/8 (venerdì)
La mattina partiamo alla volta del Tortum Golu, non prima però di aver visitato, lungo la strada, la chiesa georgiana di Oskvanks. Dopo pranzo raggiungiamo la penisoletta sul lago dove si trova il campeggio nel quale pernotteremo. Organizziamo la cena al ristorante del campeggio, a base di trote e kebab. Integriamo poi con cose portate dai camper, da cui escono vere prelibatezze. Ascoltiamo anche un po’ di musica e balliamo.
19° giorno 22/8 (sabato)
Stamattina ci grasferiamo a Yusufeli, dove ci sistemiamo in campeggio. Dopo pranzo ci aspettano i soliti bus per l’escursione alle chiese georgiane di Ishan e Dortkilise, bellissime, poste in luoghi accessibili con difficoltà, ed estremamente trascurate.
20° giorno 23/08 (domenica)
A questo punto il nostro viaggio si dirige verso il mar Nero, che tocchiamo a Hopa. Dopo pranzo arriviamo a Trabzon, dove visitiamo la Ayasofya, ora diventata un museo. Ci dirigiamo poi verso il campeggio dove dovremo pernottare, situato nei pressi del monastero di Sumela. Cena al ristorante del campeggio.
21° giorno 24/08 (lunedì)
Al mattino andiamo coi bus a visitare il monastero di Sumela, greco-ortodosso, aggrappato alla montagna e impreziosito da affreschi purtroppo molto danneggiati e trascurati. Dopo la visita partenza per Trabzon. Durante la sosta pranzo sulla riva del mare siamo avvicinati da un giornalista della carta stampata che ci chiede una breve intervista e ci scatta anche una foto. Siamo molto popolari in Turchia! (Arrivati in Italia riceveremo per e-mail sia la foto, sia la riproduzione della pagina di giornale in cui c’è l’articolo: peccato non conoscere il turco.)

Prima di cena arriviamo a Unye, al campeggio. Cena in un ristorante vicino per una parte del gruppo.
22° giorno 25/08 (martedì)
Il viaggio volge alla fine. Proseguiamo lungo la costa del mar Nero fino a Samsun, poi ci si dirige verso sud, ad Amasya. Si tratta di una città che merita certamente una visita, anche più accurata di quella che abbiamo fatto noi. Dopo pranzo partiamo in direzione di Hattusa, dove ci sistemiamo in campeggio. Con una guida parlante itliano a visitare le rovine di Hattusa, fino al tramonto, poi veniamo accompagnati a una cooperativa dove si fanno tappeti kilim: alcuni fanno acquisti. Ritorniamo al campeggio che fa già buio.
23° giorno 26/08 (mercoledì)
Oggi ci trasferiamo velocemente alla frontiera turco-greca, dove arriviamo attorno alle 20,30 ma che riusciamo a superare solo alle 22.00, a causa delle lentezze alla frontiera greca. Il tragitto è tutto autostradale. Pernottamento nel parcheggio di una stazione di servizio.
24° giorno 27/08 (giovedì)
Il gruppo si divide: c’è chi vuole visitare le meteore, chi vuole andare al mare. È così partiamo alla spicciolata dalla frontiera. Noi arriviamo fino a Igoumenitza dove ci sistemiamo in campeggio.
25° giorno 28/08 (venerdì)
Trascorriamo la giornata in relax al mare. L’appuntamento con tutti gli altri è per stasera al porto, dove ci ritroviamo e aspettiamo insieme l’arrivo della nave. Abbiamo già salutato i due equipaggi che restano in Grecia.
26° giorno 29/08 (sabato)
In mattinata facciamo una breve riunione di saluto per tutti i partecipanti, poi arrivo, sbarco e ritorno a casa. La Turchia dell’est è più remota che mai.